Un tranquillo week-end di cittadinanza attiva

Alla Stazione di Mondovì non corrono solo i treni. Il week-end del 25-26 novembre, per esempio, anche i volontari di MondoQui e dintorni si sono dati parecchio da fare. Sabato pomeriggio il Sala Prima Classe un gruppo di ragazzi partecipava al laboratorio teatrale organizzato da Alessandra. Non è che vogliamo diventare tutti attori. O forse un po’ lo siamo già, e qui, in Sala Prima Classe, osservati dal grande specchio attaccato al muro, ce ne rendiamo conto, ci guardiamo dentro, acquisiamo consapevolezza, non abbiamo paura di esprimere le nostre emozioni. Questo sabato c’erano anche i ragazzi di Lisio: quelli dell’altra branca del nostro progetto “Giovani Attivi tra Montagna e Città”, finanziato con il bando “Giovani Protagonisti” della Fondazione CRC in ambito Yepp. Sono venuti a Mondovì a vedere cosa facciamo. Prossimamente ricambieremo. E come sempre c’erano i ragazzi della comunità Corte di Carcare con la loro educatrice, che, tutti i sabati, vengono in treno a partecipare alla nostra attività. C’è anche qualcuno del Next Stop Crew, il gruppo che pratica la break dance in questa sala: partecipano all’attività teatrale prima di scatenarsi, più tardi, in folli giravolte.

Adesso è domenica e sono le 6 del mattino. Patrizia, Ezio e Bader stanno montando la bancarella al mercatino dell’usato di Mondovì Breo. Ieri pomeriggio nell’altra sala di MondoQui in Stazione (la “Franco Centro”) avevano selezionato insieme a Laura il materiale che amici e parenti hanno donato per l’Associazione e poi, alla sera, l’avevano stipato nelle auto. È ancora buio, ma il mercatino è già sveglissimo e si contratta all’ultimo centesimo. Per tutta la giornata diversi volontari si daranno il cambio a vendere abiti, scarpe, libri, giocattoli, oggetti usati, ma che possono ancora avere una nuova vita, se trovano qualche estimatore.

Lo stand di MondoQui al mercatino dell’usato di Breo

Al mercatino domenica 26 novembre

Ma anche oggi la Stazione è viva: i membri della cooperativa Franco Centro, nata per gestire il vecchio bar abbandonato, hanno passato la domenica nei locali luridi e pieni di spazzatura e li stanno ripulendo. Hanno anche staccato il grande cartello che invitava ad entrare nella sala delle slot machines per farsi spennare: una pulizia, questa, ben più radicale di quella che si può fare con scope e strofinacci.

Un momento storico: in Stazione Matteo stacca il cartello della ex sala slot

 

Ecco fatto!

Il vecchio bar della Stazione si sta trasformando in “Caffè Sociale”: i rifiuti suddivisi per tipologia aspettano gli addetti alla raccolta differenziata

Intanto anche la Sala Franco Centro funziona per tutta la domenica. Al mattino diventa una chiesa e la comunità pentecostale celebra il proprio culto, guidato dal pastore Boris. Al pomeriggio le classi della scuola di arabo si danno il cambio in due diversi turni. Come fa il maestro Taha a tenere buoni questi ragazzi così vivaci? Eppure ci riesce, e non vola una mosca (o quasi).

Scuola di arabo in Sala “Franco Centro”

Ormai è buio: il gruppo del mercatino ha aspettato il temine delle lezioni per poter scaricare la merce ancora invenduta. Abbiamo messo su un gruzzoletto che servirà per sostenere le attività di MondoQui. Un bel po’ di persone in questo week-end si sono date da fare in tanti modi e hanno sperimentato che è rimboccandosi le maniche che si prende in mano il proprio destino. Intanto la città diventa un posto migliore.

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