MondoQui ha finanziato un progetto in Nicaragua e Salvador: ecco com’è andata

Attività del Progetto “Por amor a los ninos hacemos hip hop” a Managua (Nicaragua)

Dall’agosto 2018 l’insegnante di break-dance nicaraguense Mauricio Sandino (in arte B-Boy Reborn) vive a Mondovì: ha raggiunto il gruppo break dance di MondoQui (che aveva conosciuto a un evento in Spagna) dopo che, in seguito ai disordini avvenuti a Managua in quell’estate, temeva ritorsioni del Governo (recentemente gli è stato riconosciuto lo status di rifugiato). Il 5 gennaio 2019, da un’idea di Mauricio, si è svolto l’evento “Por amor a los ninos hacemos hip hop”, nei locali parrocchiali di Mondovì Altipiano, organizzato da MondoQui in collaborazione con Trascender, l’Associazione di Managua di cui Mauricio è presidente. Durante l’evento sono stati raccolti circa 1.000 euro, utilizzati per finanziare 3 mesi di workshop di graffiti, rap e breaking rivolti ai bambini poveri del barrio di Acahualinca, Managua (Nicaragua). I workshop sono stati svolti da Darwin Reyes (breaking), Marcus Silva (rap) e Oliver Otero (graffiti). Le classi erano organizzate in questo modo: i bambini si dividevano in 3 gruppi e ciascun gruppo svolgeva un’ attività tra quelle proposte. In media hanno partecipato 20 bambini per ogni workshop. Il primo incontro si è svolto domenica 3 marzo 2019 e sono stati coinvolti anche i genitori, per informarli su modalità e obiettivi del progetto. I workshop di tutte e tre le discipline si sono ripetuti ogni domenica fino ad aprile.

Progetto MondoQui Trascender NIgaragua

>> Clicca sull’immagine per vedere un video di Trascender sul progetto

Viaggio fuori-programma in Salvador

A maggio si è svolto solo il laboratorio di breaking perché gli insegnanti di rap e graffiti hanno iniziato ad avere molti problemi nello spostarsi da un luogo all’altro a causa dellasituazione politica che sta vivendo il Nicaragua. I soldi che sarebbero stati utilizzati per pagare i workshop sono serviti per finanziare i viaggi fino in San Salvador dove Darwin Reyes ha partecipato agli eventi “King of the city”, “Festival de Hip Hop 3ª edicion”, “Festival Juventur”, “Aniversario de Mala Mezcla Crew” come giudice delle competizioni di breaking e ha svolto i workshop con i ragazzi di quella città (quattro workshop, ciascuno per evento). Il risultato della partecipazione a questi eventi è stato un maggior contatto tra le realtà dei due paesi, gettando le basi per eventuali altri progetti con obiettivi sociali.

Come si sono svolte le attività

Durante i primi workshop gli insegnanti hanno parlato della storia dell’Hip Hop, dei valori su cui si basa la cultura e come questa arte ha trasformato la loro vita. Inoltre ciascuno di loro ha fatto una breve introduzione sugli elementi che sarebbero andati a insegnare. Un elemento fondamentale del progetto è stato quello di superare l’approccio insegnante-alunno cercando uno scambio continuo attraverso il dialogo, in modo che i bambini potessero dare sempre un loro punto di vista, per creare un circolo di fiducia tra bambino ed artista. Inoltre ogni incontro iniziava con un dibattito sia per ripassare ciò che si era appreso le volte precedenti e sia per ascoltare cosa pensavano i ragazzi su quello che stavano imparando. Gli insegnanti hanno sempre alimentato valori come la responsabilità, la puntualità, l’ordine e la disciplina perché sono fattori importanti per crescere come persona e come artisti.

Un evento in Salvador

Quando capitava che alcuni ragazzi mancassero alla lezione, gli altri bambini venivano incaricati di insegnare agli assenti ciò che avevano appreso durante l’incontro con l’obiettivo di creare un gruppo e divulgare la propria conoscenza. La creazione di un gruppo ha permesso di raggiungere uno degli obiettivi del progetto, cioè la continuazione della divulgazione di questi valori da bambino a bambino senza l’aiuto dell’insegnante.

Il roll-up dell’iniziativa

Oltre alle basi tecniche di ciascuna disciplina i workshop prevedevano di:

  • Scrivere e disegnare i sentimenti che si provavano mentre si parlava della cultura Hip Hop (le emozioni uscite fuori sono state principalmente: amore, passione e rispetto).
  • Insegnare ai ragazzi ad esprimere ciò che pensavano e che provavano attraverso il movimento fisico, per vedere e valutare anche lo stato d’animo in quel momento.
  • Insegnare l’importanza della scrittura e della lettura e far capire loro che senza questi strumenti non possono migliorarsi (e diventare bravi MC’s, termine tecnico per dire cantante nel rap);
  • Creare un’identità di gruppo formando una crew di nome “Acahualinca crew” e contemporaneamente creare un’identità personale nel quale ciascun bambino doveva pensare ad un proprio nickname;
  • Grazie ai valori della cultura Hip Hop, cercare di abbattere alcuni tabù imposti dalla società emersi proprio dal workshop di rap: “se dico ad un amico dello stesso sesso che gli voglio bene e lo rispetto allora sono omosessuale…”;
  • È stato insegnato ai bambini a cercare parole sul vocabolario, comprenderne il significato e utilizzarle per comporre le rime di una canzone;
  • Si è trasmessa l’importanza della pratica e della costanza in qualsiasi disciplina;
  • In uno degli ultimi workshop si è lavorato sulla parola “creare”, sul suo significato per imparare a creare qualcosa dal nulla o con poco.
  • Il progetto ha dimostrato che l’Hip Hop dà alle persone molte occasioni per viaggiare, conoscere, imparare, aiutare. L’arte permette di mettere da parte le differenze di genere, cultura e status economico e inoltre favorisce e promuove un cambiamento interiore, perché prima di migliorare gli altri bisogna puntare a migliorare se stessi.
  • Integrazione nella società attraverso l’arte.

Le spese sostenute per il progetto sono state rendicontate da “Trascender” al direttivo dell’Associazione MondoQui. Al progetto ha collaborato dall’Italia Elisa Comino (B-Girl Eli) del direttivo di MondoQui, insieme a Mauricio.

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