MondoQui raccoglie firme per una nuova legge sull’immigrazione

Il “banchetto” di MondoQui per la raccolta delle firme a Mondovì Breo il 9 settembre

Giovedì 27 luglio la riunione settimanale dell’Associazione MondoQui è stata dedicata ad informarsi sulla campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene“, una legge di iniziativa popolare per superare la legge Bossi-Fini e cambiare le politiche sull’immigrazione puntando su inclusione e lavoro (promossa da un nutrito gruppo di movimenti ed associazioni di estrazioni molto varie, dal Partito Radicale a diverse espressioni del mondo cattolico…). Alla riunione erano presenti, oltre a soci di MondoQui, anche rappresentanti diocesani di Migrantes e della Caritas (tra cui don Alfredo Costamagna e il diacono Amelio Sibona), liberi cittardini, parecchi dei quali di origine straniera, ed anche Gabriele Campora del Comune. Il presidente dell’Associaizione MondoQui ha letto un sunto della proposta di legge. Parecchi aspetti sono molto interessanti: dall’elettorato attivo e passivo per le elezioni amministrative a favore degli stranieri titolari del permesso di soggiorno di lungo periodo, all’abolizione del reato di clandestinità, alla possibilità per i lavoratori di richiedere il rimborso dell’80% dei contributi versati in caso di rientro definitivo nel paese di origine, alla possibilità di permesso di soggiorno legato al lavoro, anche con il sistema dello “sponsor”. Molto importante la possibilità, per i richiedenti asilo “diniegati”, di avere comunque il permesso di soggiorno per “comprovata integrazione” se dimostrano di aver compiuto un reale percorso di formazione e integrazione.

La riunione nella sede di MondoQui in cui si è deciso di promuovere la raccolta firme anche a Mondovì. È possibile firmare in Municipio e ai banchetti sul mercato del sabato.

Dal vivace dibattito sono emersi subito casi e problemi concreti: alcuni verrebbero risolti con questa nuova legge (per esempio, proprio in questi giorni un giovane richiedente asilo socio di MondoQui ha ricevuto il diniego definitivo e dovrà andarsene, pur avendo compiuto un percorso di integrazione modello, fatto di volontariato e formazione, e poi anche di un lavoro e di una casa in affitto). Molte altre questioni “pesanti” per gli immigrati, non pare verrebbero comunque risolte dalla nuova legge (i costi che devono sostenere gli immigrati per il rinnovo del permesso di soggiorno, l’obbligo di idoneità abitativa che costa e, soprattutto, talvolta è un ostacolo che impedisce di trovare lavoro…). Inoltre si è anche osservato che probabilmente mai nessuna legge di iniziativa popolare è stata approvata dal Parlamento, dove bassi calcoli elettorali sembrano prevalere sulla reale volontà di occuparsi dei problemi reali, come nel recente caso dello ius soli. Un’iniziativa come “Ero straniero” però ha un grande valore di sensibilizzazione e di coinvolgimento della società civile ed è per questo che si è deciso di impegnarsi nella petizione. I moduli da sottoscrivere sono stati consegnati in Municipio a Mondovì, dove è possibile firmare allo Sportello del cittadino. Si è deciso anche di raccogliere le firme in alcuni sabati durante il mercato, con l’aiuto dei consiglieri comunali che saranno disponibili ad autenticare. Una sintesi del progetto di legge è consultabile qui.

Il banchetto per la raccolta delle firme sabato 16 settembre

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