MondoQui cerca soci finanziatori per “Terra di nessuno, terra di tutti”: un progetto per coinvolgere i profughi

La presenza di profughi in città è da mesi al centro dell’attenzione e anche l’associazione MondoQui ha deciso di fare qualcosa. Non con le parole scritte su giornali, volantini propagandisctici e Facebook, ma con un’azione concreta. L’azione ha dei costi che saranno sostenuti in due modi.

“Diventa socio finanziatore

MondoQui ha deciso di istituire la figura di “socio finanziatore”. Chi condivide i valori e le aspirazioni di MondoQui potrà anche contribuirvi attraverso il sostegno economico. Oltre alla quota associativa annuale (20 euro per chi ha un lavoro a tempo indeterminato, 5 euro per chi ha un contratto precario, 1 euro per i disoccupati), da oggi è possibile versare una quota mensile a scelta, oppure somme “una tantum”. L’IBAN dell’associazione per effettuare versamenti direttamente sul conto bancario dell’associazione è: IT 75 H 06295 46480 CC0121613472. Si possono anche consegnare offerte allo sportello dell’Unione Monregalese (piazza S. Maria 6), specificando che è per MondoQui. I soci finanziatori saranno informati dettagliatamente sui progetti finanziati col loro denaro durante apposite riunioni. Chi effettua versamenti è pregato di fornire nome, indirizzo, numero di telefono e possibilmente anche l’indirizzo email, anche per formalizzare l’iscrizione a socio. Volendo è anche possibile fare offerte senza iscriversi all’associazione. Le offerte sono deducibili dalla denuncia dei redditi. L’associazione si riunisce ogni giovedì sera in Sala Franco Centro (Stazione Fs): si può aderire, partecipare, dire la propria ed anche consegnare i contribuiti economici. Si cercano anche volontari per la gestione amministrativa dell’associazione.

Il sostegno del Comune

La prima attività che sarà finanziata dai soci finanziatori sarà il progetto “Terra di nessuno, terra di tutti” per il coinvolgimento di un gruppo di profughi alloggiati all’hotel Alpi del Mare in attività di volontariato. A tale proposito l’associazione ha raccolto l’invito dell’amministrazione comunale e ha partecipato al bando indicato. Si tratta però di un bando per il sostegno ad associazioni, che prevede soltanto rimborsi di attività già svolte nel 2014, quindi non utilizzabile per progetti da fare ora. MondoQui allora ha richiesto contributi per spese sostenute per l’acquisto di materiale vario e utenze, come previsto dal bando. Se e quando il denaro sarà erogato, verrà immediatamente reinvestito nel progetto per i profughi, insieme alle offerte dei soci finanziatori. Si spera anche che il Comune attivi un nuovo bando per le attività 2015 nei prossimi mesi.

Cosa faranno i profughi

Le persone che sceglieranno di partecipare diventeranno soci di MondoQui. Non si tratta solo di “farli lavorare”, ma anche e soprattutto di iniziare un percorso di inclusione sociale e formazione al lavoro. Vi sarà una responsabile del progetto esperta in comunicazione interculturale e due persone qualificate che affiancheranno i partecipanti per interventi di manutenzione nei dintorni della Stazione Fs, nell’ambito del più grande progetto dell’associazione per la rigenerazione dell’area. Si inizierà carteggiando e riverniciando ringhiere e pensiline e scostando muri con rifacimento dell’intonaco. Vi è anche il sostegno di RFI, che fornirà materiali necessari alla manutenzione delle proprie infrastrutture.

A cosa serve il denaro

Il lavoro volontario è soggetto alle leggi che tutelano la sicurezza sui luoghi di lavoro: sono quindi necessari una copertura assicurativa e attrezzature adeguate (scarpe antinfortunistiche, guanti, ecc.) e soprattutto una formazione alla sicurezza. Tutte cose che costano, come anche gli strumenti da lavoro . Inoltre il personale di sostegno al progetto riceverà una retribuzione: nell’associazione infatti chi gestisce, organizza e si assume la responsabilità di fronte alla legge per le attività svolte lo fa in qualità di volontario, ma il criterio scelto per i progetti è quello di creare opportunità professionali alle persone che frequentano la Stazione, per una trasformazione sociale molto più concreta e reale. Si valutano anche rimborsi spese per i profughi stessi. La durata e l’ampiezza del progetto saranno determinate quindi dall’ammontare e dalla continuità delle erogazioni.

Donare oggetti – Si può anche contribuire “in natura”, donando alcuni oggetti necessari, per esempio: scarpe antinfortunistiche, guanti da lavoro, eventuali altri oggetti antinfortunistici, tipo occhiali contro gli spruzzi di vernice, nastro per delimitare il cantiere e relativi supporti, raschietti,
cartavetro, pennelli, qualche casco, secchi e contienitori per miscelare intonaci e vernici…

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