Musica mediorientale tra tradizione e modernità

abbona1

Un viaggio musicale nelle vecchie e nuove sonorità mediorientali. Gli ultimi anni hanno visto un fiorire di band e artisti molto talentuosi a partire dal Libano fino all’Egitto, il cui successo è stato decretato anche dai social networks.
Nonostante la situazione esplosiva in molti stati arabi e del nord Africa, o o forse anche grazie a questo, la scena musicale si è rivelata molto vivace e creativa. Ma Medio Oriente significa anche melting pot di culture con radici comuni: giovedì 27 marzo, in sala Prima Classe, guidati da Alessandra Abbona* abbiamo ascoltato brani e visto video di artisti dal Libano, dalla Giordania, da Israele e Palestina e da Egitto. Abbiamo anche approfondito la scena mizrahi israeliana, ovvero la musica tipica degli ebrei di origine orientale, cioè provenienti da paesi arabi: sonorità poco conosciute in Occidente e ricche di connessioni culturali con tutta l’area mediorientale.

Ecco la playlist che ci ha proposto Alessandra:

 

Israele

Zohar Argov – Haperah begani (The Flower in My Garden)

Ahuva Ozeri – Tzilzulei paa’ monim

Ofra Haza – Shecharchoret

Dudu Tassa – Wen ya galub

Ester Rada – NANU NEY

Tomer Yosef –   Kaelu Milim

Hadag Nahash – Od Ach Ehad

 

Palestina

DAM – If I Could Go Back In Time لوأرجعبا

Rim Banna – THE TASTE OF LOVE

Trio Joubran

 

Libano

Mashrou’ Leila – Raksit Leila

Mashrou’ Leila – Imm el Jacket

Mashrou’ Leila – Habibi (live Baalbek)

Mashrou’ Leila – Wa Nueid

Yasmine Hamdan – Beirut

Adonis – Kermalik

 

Egitto

Youssra El Hawary – El Soor

Deeb – Masrah Deeb

Cairokee – con Souad Massi – Agmal Ma ‘Andi (The Most Beautiful Thing I Have)

abbona2

* Alessandra Abbona è una giornalista che, come free lance, cura la pagina musicale di Popoli (rivista missionaria dei Gesuiti) e occasionalmente scrive anche su altri giornali. A livello locale ha collaborato con L’Unione Monregalese. Lavora alla comunicazione presso l’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ed è specializzata in antropologia del Medio Oriente e del Magreb.  

Questa voce è stata pubblicata in Attività. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento