Lo splendido settembre di MondoQui

E’ stato un mese intenso di lotta e di impegno il settembre 2015 di MondoQui. Non solo per il consueto lavorio di riunioni organizzative (anche in vista della gestione del bar della Stazione, il principale obiettivo per il prossimo futuro), ma per una fitta serie di iniziative pubbliche.

La marcia degli scalzi, venerdì 11 settembre

Sollecitati da Orietta Basso, amica e simpatizzante dell’associazione, abbiamo organizzato a Mondovì la “Marcia delle donne e degli uomini scalzi”. Una manifestazione in contemporanea in numerose città italiane per chiedere con forza i primi quattro necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali: 1. certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature 2. accoglienza degna e rispettosa per tutti 3. chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti 4. creare un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino. Si è unita a MondoQui anche l’associazione Emmaus di Cuneo.

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Poi una settimana ricchissima: quella della Festa dei Popoli, che quest’anno abbiamo scelto di fare a settembre e con alcune novità…

Sabato 19 settembre la Festa del dono

FESTA DEI POPOLI /1 – Che belli i giardinetti davanti alla Stazione Ferroviaria, sede di MondoQui! Sembrano perfetti per accogliere una festa. E così l’associazione li ha collaudati con la “Festa del dono”. Un sabato pomeriggio in cui si è praticato il baratto sui tavoloni che i volontari (tra cui alcuni dei rifugiati ospitati in città) hanno sistemato nei vialetti del parco. E poi c’era la musica: Ciro Buttari ha suonato i suoi strumenti un po’ magici, coinvolgendo tutti, e i ragazzi della chiesa pentecostale di Carassone si sono scatenati nelle loro lodi un po’ rocchettare.

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E poi tutti sotto il gazebo per uno spuntino con cibi da tutto il mondo…

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L’acquazzone finale, maturato per tutto il pomeriggio, non ha rovinato la festa, ma è solo servito per accelerare le operazioni di sgombero.

Antropologia e militanza

DSC_0019FESTA DEI POPOLI /2 – Mercoledì 23 settembre abbiamo ospitato in sala Prima Classe il prof. Adriano Favole, docente universitario di Antropologia culturale, a parlare di immigrazione. Chi si aspettava una lezione da professorone si sbagliava: la parola d’ordine è stata “militanza”. Prima Claudio ha raccontato l’esperienza di MondoQui e Patrizia ha letto alcune testimonianze di immigrati. Poi Adriano ha dichiarato di partecipare come “militante”, perché quando si parla di migrazioni emergono parole come razzismo, intolleranza, paura del diverso. Parole che richiedono una scelta di campo, e un impegno diretto.

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100 mila poeti per il cambiamento

FESTA DEI POPOLI /3 – Ogni settembre in tutto il mondo in centinaia di città si organizza la più grande performance poetica ed artistica di ogni tempo, che coinvolge annualmente migliaia di poeti, musicisti e artisti impegnati per la realizzazione di una società a misura d’uomo dove pace, giustizia sociale, diritti umani siano sempre più attuati e vissuti in profondità. Anche a Mondovì alcuni poeti collaboratori di Margutte, insieme a MondoQui hanno aderito alla manifestazione mondiale con un reading poetico in sala prima classe.

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Grande pranzo comunitario

FESTA DEI POPOLI /4 – Extracomunitari, li chiamano. E troppo spesso questo termine non ha solo un significato burocratico. Sembra che la comunità di cui non possono far parte debba essere quella della città, del quartiere dove vivono. MondoQui è nata per questo: per far sì che ci sia una sola comunità, per la quale tutti hanno le carte in regola. E portano con loro storie e culture diverse. Un modo per fare comunità è quello di mangiare insieme: cosa c’è di meglio di un bel pranzo per incontrarsi, conoscersi, gettare via paure e diffidenze, per sperimentarsi?… Ecco dunque, nella migliore tradizione, il pranzo comunitario della Festa dei Popoli: domenica 27 settembre 120 persone (ma forse erano parecchie di più) si sono radunate nel salone parrocchiale dell’Altipiano. Una bella mangiata con un super-buffet lungo come il mondo: partiva dalla Costa d’Avorio, passava in Nigeria e Congo, raggiungeva i Marocco e poi il Brasile, la Francia… fino all’Italia. Pietanze squisite, fatte con amore e con la voglia di far parte di qualcosa di grande.

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Dopo il pranzo, spettacolo di capoeira nel giardino e break dance dei ragazzi della sala Prima classe. Hanno partecipato e dato una mano anche gli Scout di Mondovì e i donatori di sangue dell’AVAS. Grazie a tutti per il grande impegno e la partecipazione.

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